"Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
SUL COMODINO..
"Fango" di Niccolò Ammaniti
Grazie!!
Sono molto stanca.
Questo week-and uscita di Co.Ca non prendetevela a male.. sta per comunità capi, che non è una comunità di tossico dipendenti ma di alcolisti anonimi.. ovvero capi scout.
Ovviamente faccio dell’umorismo che probabilmente dal blog non mi riesce tanto bene, ma chi per caso si fosse imbattuto in noi in questi due giorni certo non ci avrebbe scambiato per gente normale.
Ci siamo divertiti come pochi, poi non siamo tutti ragazzi, ma i capi del mio gruppo vanno da una fascia di età da me (che sono al più piccola) ai 50 e passa.. e dovete vedere che gruppo di matti.
Veramente lavorare con i ragazzi è divertente ma starsene così tra capi è il massimo (e uno nemmeno lo direbbe).
Sono stata proprio bene, a parte alcuni momenti però quando una è rassegnata a farsi guidare dalle proprie passioni a certe cose ci passa su e lascia decidere agli altri anche perché la mia scelta è anche questa; poi quello che amo fare lo so e non mi interessa molto il dove e come, mi basta continuare a crederci… forse certi sforzi di quest’anno non sono stati compresi (forse da qualcuno si e di loro mi importa e anche parecchio) ma pazienza e andiamo avanti, del resto non sono stata mai una che ha dato importanza a certi giudizi soprattutto provenienti da persone di poco conto… so che ci sono persone che si fidano ciecamente di me e della loro fiducia che mi importa.. il resto è nulla.
Lo sguardo di certe persone sono lo specchio di quello che sei e di quello che lasci al tuo passaggio.
Ed anche certi abbracci.
E non importa di quelli che anche con gli spintoni provano a tirarti giù.
Scusatemi, scusatemi, scusatemi…
Sto piano piano abbandonando questo blog, non volontariamente, però sta di fatto che non scrivo mai, colpa degli esami imminenti e del poco tempo che passo davanti al pc, che poi si riduce sempre in lunghe chiacchierate su msn.
Che dire queste giornate volano tra una pagina di libro e una lezione.. a parte il week-and appena trascorso passato con gli scout, con tutti i reparti della zona, più di 400 persone, indimenticabile e bellissimo, non so cosa scrivere perché ci vorrebbe un’eternità e non ho tempo.. però non scorderò mai: il mio primo San Giorgio da capo reparto, il mio sottocampo, Smirne e al sua regina, “l’ago è nel pagliaio”, la tregua olimpica e relativa fiaccolata, le bandierine, il meglio reparto della zona, “chi la fa l’aspetti”… e vorrei ringraziare tutti quelli che hanno reso questo San Giorgio così bello e così ben riuscito.
Sto un po’ agitata per gli esami e ogni volta che mi metto sui libri (cioè spesso e però poco volentieri) mi prende l’angoscia, però è un modo per non pensare a tante cose.. oddio mica tanto certe volte i pensieri ti si infiltrano tra la sociologia e la statistica che è una cosa incredibile.. e perdi tempo e quando torni in te ti riangosci di più perché è passata un’ora e hai letto solo due pagine e non concluso nulla con i tuoi ragionamenti contorti.
Scusate se non do parecchi segni della mia presenza ma è solo che come al solito sono iper impegnata… vi sarete pure stufati di sentirmelo dire però come al solito in questi giorni non mi sono fermata un attimo.
Tra sinistra giovanile di cui mi sto occupando della presentazione di due liste al consiglio dei giovani e qui tra il trovare i candidati (e anche corteggiarli) le 120 firme per presentare le due liste, le riunioni per organizzare e raccordare tutto e le mille telefonate.. c’è chi si stupisce che io riesca anche a trovare il tempo per studiare..
Il 14 infatti ho il primo esame però non disperate perché difficile a dirsi ma STO STUDIANDO la prova sta nel fatto che ieri il prof. a sorpresa (per me perché non l’avevo capito) ci ha fatto fare una specie di pre-esame a cui ho sbagliato solo due domande!!!
Poi novità delle novità (io lo sapevo da tempo ma per ovvi motivi non ho potuto scriverlo) domenica all’uscita di inizio anno degli scout sono diventata ufficialmente capo reparto.
Lo sò che ci mancava questo di impegno e responsabilità.. ma come si dice “pronti a servire” e qua non si può proprio dire di no.. o almeno io non ce la faccio.. e quindi eccomi alle prese con questa nuova avventura che inzierà con la prima riunione sabato.
Ho voglia della tenda, di montarla e di smontarla, del piacere di trovare una posizione che ti incastri a perfezione tra tutti i bozzi del suolo, delle ultime parole prima di andare a dormire, del naso gelato appena ti svegli, della giacca a vento come cuscino, della pioggia che tamburella fuori sopra il telone con i sogni accompagnati da quel dolce rumore e le speranze di svegliarsi senza.
Perché “nessun profumo vale l’odore di quel fuoco” ed io so quant’è vero.
Sono appena tornata a casa dopo la conclusione di due giornate che porterò sempre nel cuore..
Come riuscire a lasciare una traccia di quello che sono stati questi due giorni sul mio blog, come riuscire a esprimere a parole quello che sono le emozioni più forti.
La cerimonia della partenza è stata meravigliosa.. non me l’aspettavo così emozionante.. o forse si.
Bè come potervi spiegare cos’è per noi questo passaggio.. questa “partenza” per nuove strade.. chi non sa potrebbe pensare che si tratta di un rito, cioè uno potrebbe dire “non è che te ne vai dagli scout.. tu stai sempre lì !!!”.. e questo è anche vero però potrei spiegarvi così..
Quando entri agli scout e nel mio caso dai lupetti ad oggi sono quasi 13 anni.. inizi un percorso dove sei guidato dai tuoi capi, dove costruisci amicizie, dove impari cresci ..ecc.. poi arriva un momento in cui sei capace di camminare da solo, in cui devi camminare da solo e quindi prendi il tuo zaino ricco di tutte quelle esperienze vissute fin ora e da solo te ne vai per la tua strada.. Un po’ come quando lasci la tua famiglia per camminare/vivere da solo.. la tua famiglia è sempre lì ma ora sei pronto per vivere la vita da solo... cioè diventare capo.
Quindi non potete immaginare quanta emozione crei questo passaggio, lasci la tua famiglia ,perché per me è di questo che si tratta, per cominciare una strada da solo.. comunque non senza di loro ma diversa da loro.
Non so se mi sono riuscita a spiegare, però è stato bellissimo.. le persone a cui voglio più bene erano lì, col le loro parole, le loro lacrime, le loro lettere, i loro regali.. ma soprattutto c’erano.. Il grazie per avermi regalato una delle giornate più indimenticabili della mia vita non finirà mai..
L’emozione di aver preso la partenza con Gianmario, Ornella e Silvia cioè le persone con cui il mio percorso scout è iniziato è davvero incredibile..
Alla fine della prima serata mi scoppiava la testa.. troppo tutto insieme.. tra le lacrime, le risate, gl’abbracci, i baci… quanto ho pianto.. non credo di averlo mai fatto così tanto in vita mia..
Io poi che considero in generale considero il mio piangere una cosa intima.. non svelabile all’altro.. questa regola vale per molti, tranne che per le mie due famiglie: quella di casa e quella scout.
Non so se questo può mai spiegare l’amore che provo per loro.
Un pezzo tratto dalla mia lettera della partenza:
<...> "La mia vita scout.. ho ancora impressi nella memoria tutti i momenti più emozionanti che partono dal primo giorno dei lupetti fino all’ultima riunione di clan.
Vivere lo scoutismo è stato sempre una sfida, una scommessa, un piacere…diciamo un grande gioco anche perché a noi piace vederla così.
Gli scout mi hanno dato più di quello che si possa immaginare, sono stati un punto di riferimento, confronto, scontro, gioco, crescita, divertimento.. e l’esperienza che ho vissuto fin ora mi ha regalato i momenti che sempre porterò nel cuore, quelli che non scorderò mai.
Non smetterò mai di dire che per me il gruppo Sezze1 e soprattutto il mio Clan.. è come una famiglia e porterò per sempre le persone che lo compongono e che hanno fatto un po’ di strada con me nel mio cuore.
Certo una famiglia.. non potrei trovare termine più adatto per descrivere quanto sono legata a tutti voi, a quanto io dia il cuore e l’amore per lo scoutismo, e quanto sia uno dei valori più importanti ed irrinunciabili della mia vita.
Certo ci sono stati e ci saranno alti e bassi ma grazie ad i capi e grazie alle amicizie che abbiamo saputo costruire sento che ormai le fondamenta della mia vita sono impregnate di scoutismo e non ne potrei fare mai a meno.
La partenza è un passo fondamentale è la fine di un percorso che rimarrà per sempre tracciato da qualche parte dentro di me, e l’inizio di qualcosa ancora tutta da scoprire di cui si intravedono solo le tracce." <...>
Eccomi qui finalmente di nuovo a scrivere dal mio pc sul mio blog…
Le cose da raccontare e dirvi sarebbero tante.. ma ovviamente ancora non è tempo perché non ho tempo
Riappropriarsi della mia vita così in fretta non è stato facile come calcolavo.. perché non avevo calcolato lo stordimento appena passato causato dal fuso orario.
Gli impegni, i pensieri e le cose da fare si accavallano davanti a me alla velocità della luce e cavolo riabituarsi a tutto questo non è facile.
Oggi poi è un grande giorno.. PRENDO LA PARTENZA… che vorrà dire?? Per quelli che non sanno è una cerimonia scout che segna diciamo l’uscita dal clan per entrare nella comunità dei capi.. un momento importante, la fine di un percorso e l’inizio di un altro.. non sapete con che emozioni dentro arrivo a questo giorno.. con le persone che sempre più sono state presenti nella mia vita.
Non credevo che questo giorno sarebbe arrivato così in fretta.. ma ecco li che mi aspetta questa giornata così ricca sicuramente di grandi emozioni..
La vita non smette mai di stupirti e anche quando tu credi di averla afferrata per la coda quella scappa e ti lascia così senza saper bene cosa pensare…
Le scelte da fare delle volte sono difficili ma uno cerca di decidere quello che ritiene migliore con la speranza che poi le cose vadano veramente come ci si aspetti.. o almeno nel modo migliore..
Come mi ha scritto Desirèe :“perchè ad ogni modo la vita segue un verso giusto, pone delle domande e poi incredibilmente si da le risposte..ad ogni modo le più giuste...
Io le risposte a queste domande ancora non le vedo.. ma so che se lascio andare arriveranno e saranno le più giuste..
Finalmente!!!
Quell’oggetto misterioso con il nome passaporto si è rivelato a me.. oggi quando sono arrivata il poliziotto m’ha fatto.”Ciao Valentina..” cioè per spiegarvi un po’ quante volte m’hanno visto lì quelli.. bè è colpa loro e della burocrazia Italiana, stanno ancora con i fascicoli e libroni, ma quando in Italia capiranno che stiamo nel 2007???
Un giorno non trovano la mia pratica, poi le foto FORSE non andavano bene, poi la data di nascita sbagliata.. oggi quando sono andata gl’ho detto: “Se non mi date sto passaporto non me ne vado” bè forse con un po’ più di gentilezza.
Però il risultato c’è..
Poi non potete capire che m’è capitato.. a parte che vabbè sono stata 2 ore in questura un ragazzo ad un certo punto mi si è avvicinato e dopo un po’ di parole m’ha passato un bigliettino di carta dicendomi “Questo è il mio numero se lo vuoi..”
Madò che imbarazzo.. mi veniva pure da ride, cioè non sapevo che dirgli..
Mi sembrava brutto dirgli NO GRAZIE.. e l’ho preso però sto così già troppo impicciata di capoccia per cavoli miei.. che ha sbagliato proprio momento.
Domenica abbiamo fatto un’uscita noi 4 che prendiamo la partenza (cioè diventiamo capi) del Clan ovvero Gianmario, Ornella, Silvia ed io insieme al nostro capo..
Una bella uscita anche perché eravamo noi tralasciando il fatto che come nostro solito ci siamo persi (cioè non è colpa nostra se i rovi hanno mangiato il sentiero) e che sono tornata a casa praticamente come se fossi uscita da una gabbia di tigri cioè piena di graffi e lividi su gambe e braccia.
A e tralasciando il fatto che mi sono sentita male, un calo di zuccheri/energie/pressione.. mi mancava il respiro e ci vedevo tutto nero… è che non è che sto molto in forma ultimamente.. ed erano le 3 e stavamo sotto il sole tra i rovi e ancora non pranzavamo.
Nonostante tutto questo posso dire che è stata una bella uscita (mi prenderete per pazza) la mattinata c’era stata la cerimonia del centenario dello scoutismo.. proprio una bella cerimonia dove ho fatto anche il discorso io per spiegare cos’è lo scoutismo per chi sta al clan… forse più in là lo pubblico..
Eppoi durante l’uscita siamo passati alla casa di riposo.. e Velia una delle vecchiette che stanno lì m’ha dato un busta piena di caramelle e formaggini.. dicendomi che li aveva messi da parte per me che durante la settimana mi aveva pensato, la cosa mi ha commosso molto.
-16 alla CALIFORNIA
Eccomi qua.. dopo una lunga assenza.. scusatemi ma è un periodo diciamo complicato.
Ci eravamo lasciati per la mia partenza per la ROSS ed ora provo un po’ a spiegarvi e raccontarvi come è andata.
La Ross è un’esperienza magnifica, prima di tutto conosci un sacco di gente della tua età, ragazzi che hanno fatto esperienze molto simili alle tue ma diverse, stai con persone che in quella settimana danno il massimo di loro e quindi le vedi nel lato migliore, persone che hanno la tua stessa voglia do mettersi in gioco, persone che non conosci ma che neanche dopo due giorni ti sembra di vedere da una vita.
La ross è molte cose..
è pensare, riflettere, discutere, divertirsi, imparare, camminare, parlare, conoscere..
è strumento, idea, canti, fuoco, pane e salame (quelli della Ross capiranno), parole, scenette, sorrisi, contatti msn, mille dediche, vino, tente, zaino, briganti e una grande Y .
è TOGA TOGA Tò, è pa para pa para para para ra para.. è Nel dolooor.. è dai cammina con noi siam pronti a partire…
è UNFIFORME non divisa.. la fede è fede e servire è servire.
è stelle, racconti horror, è prese in giro, cavolate, lavoro.
È Menichetti, Prosperi (lo Spirito), Fioravanti e Tiburzi
Bè mi sembra di aver dato qualche base per farvi capire che per me è stata un’esperienza indimenticabile.. non scorderò mai questa settimana appena trascorsa, non scorderò mai i briganti di Acquapendente.. non scorderò mai tutti i miei nuovi amici.
È lotta dura, ma tendi lo spago!
Se sta a cuore a noi non è vana speranza,
cambierà. Oltre la siepe và”