"Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
SUL COMODINO..
"Fango" di Niccolò Ammaniti
Eccomi qui, di nuovo con la pagina bianca per scrivere chissà cosa, è passato un po’ di tempo dal mio ultimo intervento… ma è un po’ vero, non mi prende più tanto di scrivere.
Ho più voglia di fotografare in questo periodo.. ma per farvi partecipe dei miei scatti dovrei disporre necessariamente di una macchinetta digitale nuova (arriverà si spera a natale) e della ADSL per caricarli tutti.. ma qui la tecnologia tarda ad arrivare.
Per adesso mi accontento di mettere le mani a mo di macchinetta e dire click!!
Il problema è che le foto posso vederle solo io, ma ho un hard disk nel cervello potenzialmente illimitato.
Questo mese devo dire che di foto ne ho scattate un bel po’ e sono tutte qui, indelebili.
La maggior parte sono sguardi; tante potrebbero avere come spiegazione pezzi di canzone; ce ne sono molte che sono facce buffe, facce curiose (come quelle dei miei lupetti); altre che sono dettagli, piccole sfumature gesti.. come il momento leggero in cui raccogli una ciglia da una guancia. Romantiche.
Poi ci sono quelle forti, coraggiose, ambiziose come l’ombrello teso nella pioggia incessante, uno stivale dentro la pozzanghera, il sorriso da doppio gioco, la luce dietro una vetrina.
Sicuro ci sono le mille che faccio a me stessa davanti allo specchio…eheheh… quelle mentre provo uno paio di jeans, mentre faccio acconciature strane, mentre mi metto il rimmel, mentre sono sdraiata sul letto a pensare e mi guardo, mentre…si insomma sono parecchie :D ecco se ha qualcuno era sfuggito che sono un tantino egocentrica.
Insomma, ho voglia di fare tante fotografie, per adesso mi tengo queste, che in realtà sono un po’ migliori perché portano con se parole ma soprattutto profumi.
Si può dire che io lo conosca bene, si direi proprio di si.
Lo conosco da quando sono nata, sempre passava vicino casa mia, io lo guardavo con aria rapita, ero piccola ed ora che sono crescita usciamo insieme o meglio esco io con lui.
Ormai sono più di 3 anni che ci frequentiamo assiduamente, bè dipende sempre dai periodi.
Anche se spesso cambia nella forma, lui rimane sempre lo stesso nelle abitudini.
Io, come tanti altri suoi amici, conosco bene tutti i suoi spostamenti e percorsi.
So sempre prima dove vuole andare.
Spesso quando sono a casa lo sento chiamarmi, e io corro, perché se mi chiama vuol dire che sono in ritardo.
Questo accade raramente, spesso è lui che si fa attendere.
Qualche volta sono stata lì ad aspettarlo per più di un ora ma non ci posso fare nulla, lui è così.
In sua compagnia ho fatto tanti viaggi, ho incontrato tante persone, ho sentito buona musica e letto tanti libri.
Spesso, quando sono proprio stanca, mi culla tra le sue braccia cantandomi una strana ninna nanna, che funziona ed io per 10 minuti o forse più proprio dormo e succede sempre che mi sveglio di soprassalto.
Non posso dire di essere la sola a ricevere questi trattamenti particolari, perché lui si considera un po’ di tutti e di nessuno, ed è giusto così.
Conosce proprio tanta gente ed ancora non ho capito come fa, a non stancarsi mai della compagnia e forse si è stancato, chi lo sa?
Ed ora che ci penso non si può dir che lo conosca bene, ma io lo considero comunque un grande amico.
Tante cose me le ricordo come viste in un film, invece è la tua vita, tanti ricordi sono accesi e mai si spegneranno altri a poco a poco stanno solo lì, bagagli di una storia… passata.
Oggi sono proprio ottimista, come mio solito, anche se spesso negli ultimi tempi mi prendeva a male… e me la devo togliere questa abitudine perché di male in genere ce né ben poco.
Come la serata di ieri, fantastica..ve lo voglio proprio dire, era tanto che non mi divertivo così e dire che c’è bastato proprio poco, giusto le giuste persone, che non sono le solite, ma sono insolite scoperte, cibo, (a sfascio) vino, una piazza, un due tre e stellaaaa…
E una bimba che ti dice “ma voi siete ancora bambini???”
Ed io che gli urlo dietro mentre se ne và “Seconda stella a destraaaa…ricordatelo lì non si cresce mai”
Ammetto che il punto vino della serata ha aiutato molto…
E questa mia passione di perdermi per un profumo in mezzora di fantasie, di giocarci per ore con un solo pensiero, di ripetermi allo sfinimento scene nella testa finche poi non prendono altre strade lontane dalla realtà pensavo non avesse corrispondenza.. e invece pare che ce l’abbia.
Che quando c’è è bello anche il silenzio… e non mi era mai capitato.. io che il silenzio lo amo soltanto da sola.. con me stessa.
Sono felice che sia così tutto strano.
Notte. Notte con gli amici. Notte in piazza, notte di musica, notte che guardi.. chi guardi? Le stelle e gl’occhi nelle stelle. Notte al mare, che ricordi, notte di profumi, notte che pensi che sogni e poi forse alle 5 dormi.
Notte, fa sempre un certo effetto la notte, quando il silenzio lo cerchi ma in piazza non c’è, quando il sorriso è sempre quello più bello che ti colpisce, quello amico e sincero, sempre e comunque.
Notte di discorsi alla ricerca delle spiegazioni che non ci sono, ma qualcuno le improvvisa.
Roberta aggiunge: “No.. è bello ciò che è bello e piace quel che piace”.
Notte senza cuore, notte che scappa, notte che torna, e le chiamano notti queste notti..
Notte che bevi e diventa un problema perché ragioni con un’altra luce, sempre quella migliore di luce perché ti sembra un po’ più accesa, allora notte che sei decisa ma in contemporanea piena di dubbi.
Notte che cerchi, notte che trovi, notte che in mano hai la sabbia e però lanci sassi.
Notte che sembra non passare mai ma che invece passa troppo in fretta.
Notte, ieri e le notti passate e quelle che verrano.
Questo periodo seppur come al solito pieno è colorato da una strana aurea di positività, mi sento che va tutto più o meno come vorrei, cioè va tutto da solo perché non sto più a pensare troppo alle cose “in questo giro tondo d’anime chi si volta è perso e resta qua” e quindi guardiamo avanti e anche se il futuro non si vede ed è tutto buio piano piano si illuminerà, quindi non vi preoccupate.
“Un viaggio ha senso solo, senza ritorno se non in volo, senza fermate nè confini solo orizzonti neanche troppo lontani, io mi prenderò il mio posto e tu seduta lì al mio fianco
mi dirai destinazione paradiso”.
Questo è un pizzico di positività regalata a chi forse in questo periodo non riesce a vederla, regalata a tutti quelli che fanno fatica a pensare al futuro perché non lo vedono come vorrebbero o non lo vedono a fatto, a chi lotta contro le proprie debolezze e i propri limiti, a chi è sotto esami e crede di non farcela perché è lontana dal suo mondo, a chi non riesce a smettere di guardare indietro per vedere quale bivio ha sbagliato.
E quando tutto vi sembra che vada storto Ctrl+Alt e Canc resettate ed andate avanti.
Ieri notte rientrando a casa, tutto buio e come al solito il mio sguardo va alle stelle.
Cielo limpido.
Vento freddo.
Io avvolta nella mia sciarpa, con il cappellino di lana sopra la testa, stretta nel cappotto.
Quest’aria invernale in questo modo mi piace, mi coccola e mi mantiene sveglia con i piedi atterra.
Un passo, un altro e il silenzio poco silenzioso della notte.
E dettagli…
E “ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto”.
Un istante ed è tutto questo.
Un istante e tanta paura.
Un istante e gl’occhi alle stelle.
Che per quegl’occhi posso solo stare male.
Ma un sorriso.. le chiavi, la serratura.. e sono dentro casa.
E fuori è buio…
Ho voglia della tenda, di montarla e di smontarla, del piacere di trovare una posizione che ti incastri a perfezione tra tutti i bozzi del suolo, delle ultime parole prima di andare a dormire, del naso gelato appena ti svegli, della giacca a vento come cuscino, della pioggia che tamburella fuori sopra il telone con i sogni accompagnati da quel dolce rumore e le speranze di svegliarsi senza.
Perché “nessun profumo vale l’odore di quel fuoco” ed io so quant’è vero.
Festa dell’Unità finita.. finita bene direi con l’ultima serata alla grande.
Quest’anno è stata diversa dagli altri anni, per molti motivi sia di interno Sg che miei.. perché io me ne sto rendendo conto in tante cose sto diventando poco io.. forse perché si cresce, forse perché certe cose ti fanno fermare, riflettere, pensare e agire.
Sono arrivata a questo punto della mia vita con l’incertezza assoluta di quello che sarà domani, di che genere di impostazione debba dare alla mia vita, che sta prendendo molte pieghe che mi affascinano ma che non sento le mie.. quello che vorrei e quello che è..
Mi sento Vale…
Quando tutti stanno lì che chiacchierano e io assumo posizioni strane per coprire con le mani le luce e con la testa guardare le stelle.
Quando la mia testardaggine vince sul resto.
Quando sento più il bisogno di parlare che respirare.
Quando non smetto mai di sorridire.
Quando sono propositiva e realizzativa.. cioè mi va di fare tutto e sto a mille.
Quando intavolo discorso con chiunque mi stia a sentire.
Quando prendo la mia vita e la sgrullo come la tovaglia quando sparecchi… cioè con la forza di ripulire tutto ricominciando da capo con la stessa energia di quando avevo iniziato.
Quando faccio sogni stupendi e me li ricordo.
Quando vedo una stella cadente e non esprimo nessun desiderio.
Quando parlo con le mie stelline o parlo delle mie stelline.
Quando mi emoziono per le piccole cose e non penso più alle grandi.
Quando lascio che i dettegli siano invece fondamentali.
Quando negl’occhi delle persone ci vedo mondi.
Quando recito la mia parte.
Quando penso ai miei amici e penso di amarli.
Quando mi sto per addormentare e con la mente volo e sono lì.. dove solo io posso andare.
Quando mi rendo conto che questi quando potrebbero anche non finire mai…
Uffa ma io volevo scrivere di altro.. è che io ho la scrittura creativa :)