"Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
SUL COMODINO..
"Fango" di Niccolò Ammaniti
“Ai confini tra corporeo ed incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto , del movimento. Un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio in cui si riflette l’unicità dell’evento, una voce malcerta in cui è tutta l’immediatezza sensibile, l’incarnazione della parola, un gesto in cui la grazia che è ritmo della bellezza chiama tenerezza, mentre un movimento che accenna una timida disposizione alla danza allude a un’impercettibile gioia nascosta”
Come un valzer, a due.. lento.
Ed ad ogni giravolta c’è uno scenario diverso, che cambia.
C’è la magia dell’amicizia nuova, la meraviglia dello scoprirsi ancora.
Strade e passi che si intrecciano a migliaia, parole straniere, vestiti diversi, giorni di sole.
Opere, di un’arte nascosta o palese, le luci che illuminano a stento o i fari nella notte.. che ti fanno capire dove sei.. chi sei.
E per ogni viaggio c’è sempre un miraggio da considerare… e partiamo partiamo, non vedi che siamo partiti già!
La mente vola, ritorna in quei posti, in quei dettagli colti distrattamente tra la miriade di teatralità affascinanti, torna a qual sasso a forma di lupo, al colore vespertino del tramonto, al sapore di nutella sulle labbra, il sogno del quadro più grande del mondo, la vera storia di Ugo, la sinuosità di una candela, il colore acceso della torre, il profumo della corsa sull’erba, la città sotto i nostri occhi, gli sguardi al volo, la fisarmonica che accompagna un momento magico, il sapore dell’acquolina in bocca davanti ad una vetrina di cioccolata, al respiro affannato, ad un piede che ti sfiora nella notte, alla neve che scende in un’ampolla di vetro… e da altre mille cose colte al volo e poi perse, per il piacere di perderle.
E sarebbe un post diverso con pensieri normali :)