"Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
SUL COMODINO..
"Fango" di Niccolò Ammaniti
“Per cui resistere non è solo un dovere ma anche una necessità dei giovani d'oggi, altrimenti non si va avanti”.
Grazie!!
C'è la luna piena in questi giorni.. ed io sono lunatica in questi giorni.
Così alterno, allegria e broncio, sorrisi e lacrime, dolce e salato, abbuffate e digiuni.
Come si alternano le giornate, quelle di paura e quelle di amore, quelle di amici e quelle di solitudine.
Però ora sono allegra :D
Nonostante ho tante cose per la testa, specie i programmi.. li odio .. ma per far entrare nella mia vita tutto quello che serve per riempire degnamente una vita... è obbligatorio farmi programmi!
Quindi intreccio, tra esami, scout, emergenza in abruzzo, formazione capi, politica e vita privata.
Perchè è lentamente costruire... perchè in mezzo ci va tutto il resto e io lo voglio apprezzarlo questo resto e quindi lentamente costruisco ed intreccio.
Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora
penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa
al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione
così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
Settimane estenuanti, reggo un ritmo infernale dietro all’università, scout e politica… i miei soliti tre impegni, poi aggiungici che uno una vita sociale deve pur averla ed eccovi qui che a casa non ci sono mai… o se ci sono sto davanti questo dannato pc.. per lo più o a vedermi telefilm in streeming o sul dannato faccia libro!
Infatti una delle motivazioni principali del mio abbandono alla vita da blog è stato proprio il famigerato face book, che mi ha un po’ allontanato dalla blog sfera. Poi mettici il poco tempo, la poca voglia, la poca fantasia letterale, le parole che passano e se ne vanno, ed ecco che sono mesi che non scrivo più nulla.
Forse il principale motivo del mio abbandono sono state le motivazioni, ho completamente scordato che qui non scrivevo per gli altri ma soprattutto per me stessa, questo l’avevo dimenticato!
Ci sono stati periodi che i post non erano fine a se stessi (o a me stessa) ma frecciatine o anche lance di 30 metri dirette ad altri, ora che di queste lance non ho bisogno più, logico che il blog l’ho abbandonato.. e qui sta l’errore!
Quindi perché al mio metablog ci tengo e pure tanto, perché rileggermi in questi 4 anni passati è veramente una cosa fantastica, perché le parole restano e i pensieri anche fugaci rimangono, perché ci sono passi che bisogna ricordare,perché anche i commenti hanno la loro unicità importante.. per questo e molto altro ancora torno a scrivere!
“Ai confini tra corporeo ed incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto , del movimento. Un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio in cui si riflette l’unicità dell’evento, una voce malcerta in cui è tutta l’immediatezza sensibile, l’incarnazione della parola, un gesto in cui la grazia che è ritmo della bellezza chiama tenerezza, mentre un movimento che accenna una timida disposizione alla danza allude a un’impercettibile gioia nascosta”
Come un valzer, a due.. lento.
Ed ad ogni giravolta c’è uno scenario diverso, che cambia.
C’è la magia dell’amicizia nuova, la meraviglia dello scoprirsi ancora.
Strade e passi che si intrecciano a migliaia, parole straniere, vestiti diversi, giorni di sole.
Opere, di un’arte nascosta o palese, le luci che illuminano a stento o i fari nella notte.. che ti fanno capire dove sei.. chi sei.
E per ogni viaggio c’è sempre un miraggio da considerare… e partiamo partiamo, non vedi che siamo partiti già!
La mente vola, ritorna in quei posti, in quei dettagli colti distrattamente tra la miriade di teatralità affascinanti, torna a qual sasso a forma di lupo, al colore vespertino del tramonto, al sapore di nutella sulle labbra, il sogno del quadro più grande del mondo, la vera storia di Ugo, la sinuosità di una candela, il colore acceso della torre, il profumo della corsa sull’erba, la città sotto i nostri occhi, gli sguardi al volo, la fisarmonica che accompagna un momento magico, il sapore dell’acquolina in bocca davanti ad una vetrina di cioccolata, al respiro affannato, ad un piede che ti sfiora nella notte, alla neve che scende in un’ampolla di vetro… e da altre mille cose colte al volo e poi perse, per il piacere di perderle.
E sarebbe un post diverso con pensieri normali :)